La Nullità della Famiglia del Conte – Capitolo 12 – Raccolto (5)

Carezza. Carezza. Anche mentre venivano accarezzati in modo rozzo, i gattini potevano solo fissare rigidamente Cale. Cale pensò alla prima volta che aveva incontrato Choi Han. Il gattino argentato ferito stava soffiando mentre il gattino rossiccio piagnucolava al suo fianco.

‘Il gattino argentato deve essere la sorella maggiore con i capelli grigi e il fratellino invece il gattino rosso.’

Cale aveva un sorriso luminoso sul volto. Guardò verso i gattini e iniziò a parlare.

“Parleremo dopo.”

I fratelli che sembravano essere degli uomini-bestia evitarono il suo sguardo e Hans rispose confuso.

“…State parlando con me?”

“No.”

Hans osservò Cale e i due gattini con un’espressione ancora più confusa sul volto, prima di stringere maggiormente i due gattini. Era un gesto che sembrava come dire che stesse cercando di evitare una persona pericolosa. Tuttavia, dovette avvicinarsi a Cale ancora una volta.

“State uscendo di nuovo?”

“Sì.”

Era perché Cale aveva cambiato il proprio cappotto e si stava preparando per uscire di nuovo.

“Dove avete intenzione di andare?”

“Ho una promessa da mantenere e una persona da incontrare.”

“…Signorino, volete mantenere una promessa?”

Hans sembrava di nuovo scioccato mentre domandava a Cale.

“Pare proprio che tu stia diventando sempre più maleducato.”

“Le mie scuse.”

Le scuse del vice-maggiordomo furono molto veloci.

‘È davvero il migliore tra i candidati maggiordomi? Sembrava decente da come ha gestito la questione di Choi Han.’

Cale sentiva come se Hans, che stava accarezzando i gattini con un sorriso enorme sul volto, non fosse molto affidabile.

‘Prenderò anche lui alla capitale.’

Cale stava pensando a questo, qualcosa di cui Hans non si sarebbe mai aspettato nemmeno nei propri sogni – no, qualcosa di cui Hans si sarebbe lamentato anche nei suoi sogni, prima di chiedere della persona che non aveva visto già da un po’.

“Dov’è Ron?”

Hans aveva un sorriso soddisfatto sul volto a quella domanda.

“Ho sentito che Choi Han-nim partirà con lei come una delle sue guardie durante la parte iniziale del viaggio per la capitale. È così?”

Hans stava pensando a Choi Han, il quale aveva sconfitto tutto i membri della Brigata dei Cavalieri del conte oggi. Era più abile del previsto, cosa che gli rendeva più facile essere la guardia di Cale come Cale voleva.

Ovviamente, né Hans né i cavalieri erano a conoscenza del fatto che Choi Han avesse nascosto la sua vera forza.

“Il signor Ron ha saputo che Choi Han-nim sarebbe partito con lei ed è uscito insieme a lui per acquistare abiti e altre necessità per il viaggio. Ah, e il cuoco Beacrox è andato insieme a loro.”

“Capisco. Sono sollevato.”

‘Sembrano andare davvero d’accordo.’

Vi era un raro ed estremamente luminoso sorriso sul volto di Cale. Il sorriso calzava a pennello con i suoi bellissimi capelli rossi. Hans iniziò a parlare, felice del sorriso luminoso di Cale.

“Signor Ron, Choi Han-nim e anche Beacrox sembrano entusiasti di servirla.”

Vide un cambiamento istantaneo sul volto di Cale non appena lo disse. Perché sembrava come se Cale avesse improvvisamente perso l’appetito? Hans non riusciva a capirlo.

Entrambi si diressero fuori dal portico principale ancora una volta. Non appena salì sulla carrozza Cale chiese ad Hans, che lo stava osservando andare via.

“Oh, Hans. I vice-maggiordomi non imparano le arti marziali di base?

“Ovviamente.”

“E tu sei il miglior candidato maggiordomo?”

L’angolo della bocca di Hans iniziò a salire e scendere. Conte Deruth apprezzava Hans perché si occupava delle questioni al meglio e aveva anche la miglior personalità.

“Sissignore. Conosco le basi di tre stili differenti: le arti marziali, l’arte del pugnale e l’arte della lancia.”

Un buon maggiordomo doveva imparare un paio di diversi stili basici di combattimento, nel caso in cui accadesse qualcosa e i membri della famiglia avessero la necessità di scappare.

“Incredibile.”

“Immagino di essere un po’ incredibile.”

Cale non poté trattenere un sorriso alla vista di Hans che si stringeva nelle spalle, le sue labbra che tremolavano. I due gattini non potevano far altro che scuotere la testa mentre guardavano Hans e il sorriso subdolo sul volto di Cale.

“Me ne vado.”

Cale decise di portare Hans alla capitale per fargli gestire tutte le cose fastidiose di cui lui non voleva avere niente a che fare, e chiuse poi la portiera della carrozza. La carrozza si diresse, nella nebbia e nella pioggia adesso più forte, verso la sua destinazione.

[La Fragranza del Tè insieme alla Poesia].

Cale fissò l’insegna prima di aprire la porta.

Ring.

Il trillo chiaro della campanella e il negozio deserto accolsero Cale.

“Immagino che non ci sia nessuno a causa della pioggia.”

“Benvenuto, signorino.”

Billos. Il bastardo della gilda mercantile Flynn. Accolse Cale come se non si fossero visti per molto tempo. Cale si sedette si fronte al bancone e incrociò lo sguardo con Billos.

“Avevo promesso che sarei tornato. Dovevo mantenere la parola data.”

“Ovviamente. Le promesse devono essere mantenute. Preparo il libro e il tè dell’ultima volta?”

“Sì. Tre tazze di tè, per favore.”

“Quali tè dovrei preparare?”

Cale ordinò tre tipi di tè e concordò con Billos quando portarli su prima di voltarsi e dirigersi al terzo piano.

Drip drip-

La pioggia stava peggiorando. Tsk. Cale schioccò la lingua e tornò a sedersi allo stesso posto vicino alla finestra del terzo piano e guardò fuori.

“La pioggia è parecchio forte, non è vero?”

Billos era salito e si sedette di fronte a lui e appoggiò una sola tazza di tè. Cale stava osservando Billos attentamente.

‘Choi Han, Beacrox, Ron. E, per ultimo, Billos.’

Questi erano i nomi degli individui che comparivano continuamente nel romanzo dopo il volume 1. Ovviamente, Billos aveva solo un paio di righe scritte su di lui nel volume 1, in quanto proprietario del negozio di tè in cui Choi Han si ferma per riposare. Ritorna nel volume 3 per giurare lealtà a Choi Han e a svelare la propria ambizione.

‘Svelare.’ Quella parola era importante.

‘È sempre stato una persona avida.’

Billos era diverso da Hong Gil-dong.*

[*Hong Gil-dong era un criminale coreano durante la dinastia Joseon che aveva una storia simile di essere un figlio illegittimo.]

Non era triste perché non poteva chiamare il proprio padre ‘padre’ o suo fratello ‘fratello’. In realtà, stava solo cercando di batterli.

Voleva fare in modo che non avessero altra scelta se non accettarlo. Voleva creare una situazione in cui loro non avessero altra scelta che presentarlo come figlio, presentarlo come fratello minore.

‘Deve essere sfinito.’

Cale pensò che Billos vivesse una vita estenuante. Tuttavia, non odiava ciò. In realtà, avere quel genere di avidità lo rendeva più umano.

Non gli piacevano le persone che avevano le capacità e il potere, ma che dicevano cose del tipo ‘Ohoh, voglio mollare. Non ho scelta’. Perché mai dovresti rinunciare a qualcosa che potrebbe essere tuo? Dovresti sempre prendere quello che è tuo.

Comunque, questa persona doveva incontrare Choi Han almeno una volta durante l’arco temporale del volume 1. Doveva essere solo un breve incontro.

Cale poteva sentire la voce di Billos interrompere il filo dei suoi pensieri.

“Signorino, ho sentito che siete diretto per la capitale.”

“Hai intenzione di rimanere qua seduto? Non hai del lavoro da svolgere?”

Vedere Cale fare finta di essere irritato fece sorridere Billos. Non provò nemmeno a nasconderlo. Questo era davvero un signorino molto ma molto interessante. Tuttavia, Billos era in grado di affermare che avesse una mente piuttosto acuta.

“Partirò anche io per la capitale. Immagino che la seguirò poco dopo.”

“E?”

Cale lo sapeva già. Affinché Billos e Choi Han potessero incontrarsi nel volume 3, anche Billos doveva dirigersi alla capitale molto presto.

Billos aveva un’espressione stoica mentre faceva a Cale, che stava sorseggiando il proprio tè e guardando fuori dalla finestra, una domanda.

“Signorino, pare che lei sia cambiato.”

Vedendo Cale voltarsi per guardarlo, Billos iniziò a sorridere. Cale fece cenno con il mento a Billos di continuare.

“Sembrate diverso dal vostro soprannome.”

“Quale? Nullità?”

Billos vide gli angoli della bocca di Cale iniziare a salire. Era sicuramente diverso. Questo Cale non era la nullità che conosceva. Quella nullità non sapeva fare un’espressione simile. Era un sorriso leggermente amaro.

‘…Avrei dovuto ubriacarmi un po’ e rompere una sedia, o qualcosa del genere?’

Billos non sapeva cosa Cale stesse pensando.

“Sì. Avete ragione. Nullità. Non siete sempre stato una nullità di signorino?”

Non aveva nessuna paura? Cale non poté non stupirsi a come Billos avesse detto una cosa simile al figlio del conte, il primogenito del signore del territorio. Che fosse Billos quello che aveva bevuto?

Ma Cale non voleva discutere con Billos. Billos era qualcuno che avrebbe ereditato una gilda mercantile enorme. E Billos era sincero. Non stava sorridendo, stava stranamente facendo una domanda con franchezza.

‘Non siete sempre stato una nullità di signorino?’

Cale decise di rispondere alla domanda. Non era neanche una domanda difficile a cui rispondere. Era più facile che capire come fare dei soldi quando non ne avevi.

“Billos.”

Cale aveva un sorriso sul volto, ma non rise mentre richiamava Billos.

“Non puoi chiamare tuo padre ‘padre’. Non puoi chiamare tuo fratello ‘fratello’.”

Lo sguardo di Billos si fece gelido. Iniziò a prestare attenzione al signorino di fronte a lui che non si faceva problemi a toccare il suo tasto dolente. Così come aveva toccato il tasto dolente di Cale, lui stava ritornando il favore toccando il suo più doloroso. Cale incrociò lo sguardo con Billos in silenzio per un po’.

La pioggia iniziò a cadere più forte fuori. Cale ruppe il silenzio e iniziò a sorridere mentre domandava.

“Vuoi continuare a essere il bastardo? Sei soddisfatto di questo?”

Billos sentiva lo sguardo pungente di Cale addosso.

“Sono sicuro di no.”

Cale si appoggiò alla sedia e continuò con un’espressione che sembrava stesse ricordando il passato.

“Mi sono comportato come una nullità per dieci anni, visto che ho iniziato quando ne avevo 8.”

‘Wow. Ora che ci penso, Cale Henituse ha fatto cose dozzinali da quando aveva 8 anni. Ha iniziato a bere a 15. Che tipo.’

Cale pensò al passato del Cale originale, presente nella sua testa, e iniziò a sorridere. Quel sorriso sembrò spaventoso per Billos.

Squeak. Squeak. Era il rumore di qualcuno che stava salendo.

Cale guardò oltre la spalla di Billos, verso l’entrata al terzo piano. Vide la testa di qualcuno. Capelli neri. Era Choi Han. Dietro di lui vi era Ron. Cale aveva detto a un domestico di riferire a Choi Han di venire a questo negozio di tè più tardi quello stesso giorno.

Cale spostò lo sguardo dai due e ricominciò a parlarle per concludere la propria conversazione con Billos. Choi Han e Ron avevano finito di salire le scale e fissarono Cale mentre questi iniziava a parlare.

“Billos.”

La faccia stoica di Billos era piuttosto fredda.

“Va bene gettare via qualcosa che hai fatto per dieci anni.”

Gli occhi di Cale iniziare a sembrare più vivi mentre continuava.

“Non posso vivere come una nullità per sempre.”

Ovviamente, Cale avrebbe continuato a spendere tutti i soldi che voleva e a fare qualsiasi cosa gli piacesse, anche se non fosse stato una nullità. Aveva intenzione di vivere tranquillamente e godersi la vita come il figlio di un ricco nobile. Benché questo fosse diverso dalla direzione della vita di Billos, l’importante era che entrambi non avrebbero continuato a vivere nel modo in cui avevano vissuto.

“Non vale anche per te?”

Gli angoli della bocca di Billos iniziarono lentamente a salire. Poi si inchinò e iniziò a ridacchiare.

Dopo aver ridacchiato in silenzio per un po’, Billos alzò la testa e guardò verso Cale.

“Ne sono in effetti stufo.”

Billos rise mentre ammetteva di esserne stanco.

“Vedi? Te l’ho detto.”

Cale si strinse nelle spalle e fece cenno a Choi Han e Ron di avvicinarsi. In quel momento, Billos si alzò dalla sedia e iniziò a parlare.

“Signorino.”

“Cosa?”

“La rivedrò alla capitale.”

Cale iniziò a imbronciarsi. Sarebbe stato complicato se si fossero incontrati subito alla capitale.

“Perché scomodarsi?”

Cale fece cenno a Billos di andarsene, e Billos si inchinò rispettosamente prima di farlo. Ron, Choi Han e Billos che stava scendendo incrociarono lo sguardo, ma ignorarono l’uno l’altro.

‘Bene’.

Cale accolse con entusiasmo quella scena. Choi Han e Billos si erano incrociati brevemente. Fu come nel libro. Cale iniziò a sorridere agli altri due con soddisfazione.

“Ron, sapevo saresti venuto con lui. Secondo Hans, anche Beacrox era venuto insieme a te, ma immagino che sia tornato in cucina. Ha un forte senso di responsabilità per quella cucina.”

“Signorino, avete un rapporto stretto con quella persona?”

Cale si strinse nelle spalle a quella domanda inaspettata da parte di Ron.

“No?”

“…Capisco.”

Cale archiviò la cosa come non importante, ma Ron lo aveva chiaramente sentito. Aveva sentito Cale dire che non poteva continuare a vivere come una nullità. Cale smise di fissare Ron, la cui voce si era affievolita rispondendo, e incrociò lo sguardo con Choi Han.

“Immagino che non ci si debba fidare delle voci.”

‘Che diavolo sta dicendo?’

Cale ignorò le parole di Choi Han. In quel momento, Billos portò su le altre due tazze di tè che Cale aveva ordinato prima.

“Devo dare queste due tazze ai due gentiluomini?”

“Sì.”

Cale iniziò a sorridere di nuovo.

“Li ho ordinati prima.”

Cale prese personalmente le due tazze da tè e le mise di fronte a entrambi. Davanti a Choi Han c’era un tè che aveva scelto a caso dal menu. Invece, per Ron…

“Ho ordinato appositamente per te questo, visto che sembra ti piaccia molto. Altrimenti perché me lo porteresti ogni giorno?”

Era un tè caldo al limone. Cale poté vedere Ron osservarlo in modo strano e sentì la più grande soddisfazione della giornata.

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