La Nullità della Famiglia del Conte – Capitolo 82 – Ci incontriamo di nuovo? (1)

“Provare cosa?”

Deruth domandò, anche se conosceva già la risposta. Cale ne era naturalmente conscio.

“Padre, di cosa ha paura?”

Deruth non riuscì a rispondere alla domanda improvvisa. Tuttavia, suo figlio lo fece dopo un momento.

“Ho paura che noi potremmo essere feriti.”

Gli occhi di Deruth si fecero seri. Per lui era lo stesso. La cosa che temeva era la stessa di suo figlio. Non importava quanto potesse essere egoista, Deruth aveva paura che il suo territorio e la sua famiglia potessero rimanere feriti.

“Sono certo che tu sia conscio che la situazione nel continente occidentale sia sul punto di collassare.”

Non era possibile che il nobile che aveva iniziato improvvisamente a rinforzare le mura del castello e investito nella base navale non lo sapesse.

Il territorio Henituse non aveva partecipato a nessuna guerra fino alla fine del quinto volume.
Tuttavia, non vi erano garanzie che continuasse a essere così.

“Lo dirò solo a lei. La ragione per cui il Principe ereditario mi ha mandato al Regno di Whipper è legata a qualcosa.”

Cale lo disse in quel modo di proposito perché fare così avrebbe impedito a Deruth di chiedere di più. Non avrebbe fatto domande su qualcosa legato al Principe ereditario.

Cale disse una parola a Deruth.

“Nordici.”

Deruth e Mueller trasalirono entrambi e guardarono verso Cale.

“I Nordici hanno creato un’alleanza.”
“Cosa?!”

Conte Deruth iniziò a imbronciarsi.

Cale ne comprese la reazione. Era importante per la situazione del continente occidentale.

Vi erano tre regni a nord.

Il Regno di Paerun situato più a nord. Il Cavaliere Guardiano del Regno di Paerun voleva guidare la propria brigata cavalleresca nelle terre fertili del sud.

Deruth si massaggiò il volto e sospirò, iniziando a borbottare.

“…Non è il Regno di Whipper o l’impero Mogoru?”

Cale fu pieno di ammirazione dentro di sé. Benché il loro territorio si trovasse in un angolo, Deruth era al corrente del Regno di Whipper, così come della brama dell’impero Mogoru di controllare tutto.
Perché l’impero avrebbe voluto questo? Perché l’est e il nord stavano cambiando.

“Cale, come faranno i Nordici ad attraversare la gola? C’è anche la Foresta dell’Oscurità.”

Delle Cinque Regioni Proibite, ve ne era una che non era completamente un mistero.
Tuttavia, la forma di quell’area rendeva muovere un grande numero di persone ‘quasi impossibile’, facendola aggiungere alla lista delle Regioni Proibite.

La Gola della Morte.
Come suggeriva il nome, questa gola, la più pericolosa del continente, era diventata la linea separatoria tra la regione settentrionale e centrale del continente. Alla fine di questa vi era la Foresta dell’Oscurità. Ecco perché era difficile per il Nord calare sulla regione centrale.

Tuttavia, Cale, l’impero e anche il Principe ereditario Alberu conoscevano un metodo alternativo.

“Padre, ci sono altre vie oltre a quella di terra.”
In quel momento, sentì una voce.

“…Nave?”

Era Mueller. Il mezzosangue, nato da uno gnomo e un ratto, mise giù velocemente dalle spalle lo zaino con un’espressione pallida. Vi erano due rotoli di carta che sporgevano da esso.

Uno era il progetto per il castello, l’altro per la nave.

Cale annuì all’impanicato trentenne che stava guardando avanti e indietro tra Cale e il progetto.

“Sì. La nave è un’opzione.”

Sigh.

Deruth sospirò profondamente e si sedette sulla poltrona dell’ufficio. Cale andò a sedere in quella davanti a lui.

‘Ma una nave non è l’unico metodo.’

C’era qualcosa che Cale conosceva che né suo padre né il Principe ereditario sapevano.

Perché mai gli altri due regni avrebbero allearsi con il Regno di Paerun? Il Cavaliere Guardiano del regno ghiacciato, che enfatizzava le abilità nelle arti marziali delle persone, aveva fatto divenire realtà qualcosa che si trovava solo nelle leggende.

Una brigata cavalleresca di viverne.

Avevano trovato il modo di dominare il cielo.
Questa brigata gli aveva dato modo di attraversare sia la Gola della Morte e la Foresta dell’Oscurità senza nessun problema. Oltre che un incantesimo di levitazione a lunga distanza che solo qualcuno al livello di Rosalyn o Raon poteva usare, questo era stato il meglio che potessero trovare.

A partire da quel momento, i tre regni avevano costruito furtivamente delle navi per dominare anche il mare. Avevano iniziato ormai da cinque anni. Il tutto sarebbe stato realizzato in meno di due anni.

Perché altrimenti Cale avrebbe dovuto aiutare il territorio Ubarr a costruire una base navale?

Era a causa dell’invasione del Nord non molto lontana. Più o meno intorno a quel periodo, un futuro che Cale non conosceva avrebbe avuto inizio.

‘Sono solo preoccupato perché questo è un romanzo basato su un munchkin.’*

[La Nascita di un Eroe] era definitivamente un romanzo basato su un munchkin. Era il genere di storia dove un uovo diventava improvvisamente una gallina non appena voltata la pagina.

Cale doveva prepararsi per poter sopravvivere in un mondo simile.

“Cale.”
“Sì, padre.”

Conte Deruth iniziò a parlare dopo molto tempo. Guardò negli occhi il figlio.

“Credo nelle tue parole da padre. Tuttavia, come signore feudatario di questo territorio, devo accertarmi della veridicità delle tue parole. Sono convinto che non sarà facile, visto che lo hai sentito dal Principe ereditario.”

Cale sapeva che sarebbe stato difficile. Lui ne era a conoscenza grazie al romanzo che aveva letto, ma era qualcosa che un normale nobile non avrebbe potuto sapere. Eppure, Deruth avrebbe lavorato al meglio delle proprie capacità per scoprirlo.

“Cercherò di verificarlo il più velocemente possibile. Se tuo padre non ha quello che serve per trovare qualche informazione a riguardo, deciderò di avere fiducia nelle tue parole.”

Deruth si alzò e si diresse alla propria scrivania.

“Figlio, c’è qualcosa che ho realizzato non appena ho iniziato a gestire il denaro.”

La famiglia Henituse aveva racimolato denaro per generazioni. Ovviamente, ne spendevano anche, ma era niente in confronto a quello avevano. Era al punto che conte Deruth non aveva mai pensato di averne speso molto. Condivise la propria conclusione con il figlio.

“Cosa ho imparato è che, se trovi un momento in cui usare il denaro, allora ne devi spendere un sacco.”

I soldi non aiutavano in periodo di guerra. Tuttavia, i risultati sprigionati dal denaro usato prima della guerra sarebbero stati utili durante di essa.

“Ti chiamerò presto.”
“Sì, è buono abbastanza.”

Deruth chiamò il figlio, che rispose con nonchalance e si diresse alla porta.

“Cale.”
“Sì, padre.”

Deruth si ricordò della conversazione che aveva avuto con Basen mentre Cale si voltava.

“Hai mai fatto qualche pensiero a riguardo della successione?”
“Per niente.”

Cale rispose seriamente senza un secondo di esitazione. Deruth iniziò a ridere sentendo la stessa risposta che anche Basen gli aveva dato.

“Sì, non c’è bisogno di pensarci.”
“Sì, padre.”

Non aveva assolutamente intenzione di pensarci. Se se ne fosse parlato in futuro, aveva intenzione di declinare la posizione. Soprattutto, non vi era motivo di pensarci visto che conte Deruth sarebbe rimasto il signore feudatario del territorio per almeno altri quindici anni.

“Basen è venuto da me e mi ha detto che non avrebbe fatto niente per farti preoccupare.”
“Ovviamente. Basen sarà eccellente per il nostro territorio.”

Basen era perfetto come prossimo signore del territorio.

“Certo. Vai a riposarti.”

Cale si accertò che conte Deruth fosse felice prima di sorridere e uscire dall’ufficio.

“Mi scusi, signorino-nim.”
“Cosa c’è?”

Mueller si guardò intorno prima di domandare con cautela.

“La ragione per cui sta costruendo un castello e una nave è per caso legata a quanto discusso ne-”
“Sì. Per quella ragione.”

Cale interruppe Mueller per potersi evitare un lungo sproloquio e rispose.

Il suo obiettivo era costruire un castello e una nave per evitare in sicurezza la guerra. Non voleva combattere. Chiamavano la vita una guerra continua, ma non voleva sperimentare una vera guerra.

“Considerala solo come costruire un territorio che ci impedisca di morire.”

Gli occhi di Mueller iniziarono a vacillare. Cale mise un regalo intorno al collo di Mueller.
Era una collana d’oro.

“E vivrai per ricevere regali come questi.”
“I-Io costruirò sicuramente un posto sicuro che ci impedisca di morire!”

Mueller impallidiva sempre molto quando era di fronte a Cale, anche di più rispetto a quando era con i gattini o il drago. Cale fu soddisfatto dalla risposta confidente di Mueller. Fare regali ed essere gentili era davvero la risposta.

 

***

 

Una settimana dopo, Deruth era incredulo.

“Non sono riuscito a trovare nessuna informazione sul Nord.”

La ragione per non essere in grado di raccogliere alcuna informazione anche con il denaro indicava che quella era un’informazione preziosa che non poteva essere comprata o non esisteva. Deruth scelse la prima.

‘Ho comunque montagne di soldi.’

Potevi risparmiare fino a un certo punto. Deruth iniziò a parlare al figlio come se si aspettasse una cosa simile.

“Figlio, proviamoci.”

Cale iniziò a sorridere. Volse poi lo sguardo di lato. Deruth non aveva convocato solo lui. Benché la più giovane dei fratelli, Lily, era troppo giovane per rimanere coinvolta nelle questioni del territorio, era possibile invece per un’altra persona.

“Lavorerò sodo anche io, hyung-nim.”
“Bene. È dove tu, i nostri genitori e Lily vivremo. Facciamo del nostro meglio.”

Cale non si era incluso perché aveva intenzione di ritirarsi in un piccolo villaggio in futuro. Basen annuì con vigore.

“Sì. Voglio vivere per lavorare per la nostra famiglia e il territorio fino alla mia morte.”

Cale, a cui importava solo di vivere per se stesso, annuì alle parole di Basen.

Proprio in quel momento, un documento segreto con lo stemma della tartaruga dorata veniva consegnato alle fazioni fondamentali. Un piano che avrebbe richiesto al minimo un anno e al massimo due stava avendo inizio.

Cale, che stava osservando il punto iniziale di quel piano, sembrava ancora disorientato.

“È davvero metà gnomo e metà ratto?”
“Ahem, sì, lo sono.”

Mueller salì su una sedia e si schiarì la voce mentre rispondeva a una domanda di un operaio edile.

“Oh, cielo! La tua destrezza deve essere incredibile!”
“Fantastico. La meticolosità della Tribù del Ratto e le abilità tecniche degli gnomi.”
“Vogliamo vedere le sue abilità!”

Le spalle di Mueller si stavano muovendo su e giù dalla gioia.

Cale stava osservando di nascosto l’incontro tra Mueller e alcuni operai edili del territorio. Contessa Violan era al suo fianco.

“Sono tutti talentuosi e sanno come tenere la bocca chiusa, quindi dovremmo essere in grado di fidarci di loro. Abbiamo anche creato tutti i contratti.”

Visto che Violan era a capo di tutti gli artisti del territorio, l’edilizia non poteva di certo mancare. I costruttori che Violan aveva scrupolosamente selezionato erano il meglio del meglio, esperti nei propri campi. Anche questi due esperti erano meravigliati da Mueller al momento.

“La famiglia che ha costruito la Torre della Magia. Che peccato non potersi vantare di un simile talento alle altre persone!”
“Lo so, vero? Mio dio, non avrei mai pensato di avere l’occasione di osservare uno gnomo a lavoro con i miei stessi occhi. Si prenda cura di noi.”

Ahem, ahem! Mueller si schiarì la voce diverse volte.

“Quest’anno ho compiuto trent’anni, ma ho ventinove anni di esperienza. Osservo progetti da quando avevo un anno e tengo in mano un martello da quando ne avevo cinque. Questo è normale sia per la Tribù del Ratto che per gli gnomi.”

Cale sbuffò alle parole di Mueller. Non lo aveva mai visto così confidente. Stava anche indossando i suoi abiti migliori con la spilla d’oro. Fu in quel momento…

“Dovrebbe essere facile da gestire.”

Cale si rilassò dopo aver sentito l’osservazione di Violan e iniziò a parlare.

“Si prenda cura di Mueller.”
“Certo. Non devi preoccuparti.”

Lo sguardo gelido di Violan si diresse verso Mueller. Si diceva che una volpe divenisse re quando la tigre non era vicina. Mueller non sapeva niente di questo mentre si comportava come un re.

“Partirai non appena avrai controllato i progetti?”
“Sì. Tornerò il più velocemente possibile.”
“Bene.”

Cale rispose all’espressione preoccupata di Violan con solo un sorriso. Doveva partire di nuovo.

Cale si occupò delle cose che doveva prima di tornare nella propria stanza e sedersi sul divano. Sbirciò verso Choi Han, dall’altra parte rispetto a lui, e iniziò a parlare.

“Choi Han.”
“Sissignore.”
“Andiamo.”
“…Siamo stati qui solo quattro giorni. Partiamo già?”

Choi Han proseguì.

“Riunirò tutti.”
“No.”

Vi era un motivo per cui Cale aveva convocato solo Choi Han.

“Andremo solo noi.”

In quel momento, le esistenze che avevano sempre risieduto nella stanza da letto di Cale si mostrarono.

Meeeow.
“È passato un po’ da quando siamo stati solo noi!”

Hong e On saltarono con agilità dal letto e si avvicinarono a Choi Han.

“Verrò ovviamente anche io.”

Raon rimosse la sua invisibilità e si sedette sul tavolo vicino al divano.
Choi Han li guardò quando sentì la voce di Cale.

“Beacrox ci seguirà dopo. Tuttavia, ci sposteremo prima con questo gruppo. C’è qualcosa di cui dobbiamo occuparci solo noi. Sono convinto che tu sappia di cosa sto parlando.”
“…Si tratta del marchese Stan e della sua fazione?”

Choi Han era davvero un ragazzo intelligente. Cale iniziò a sorridere.

“Sapevo fossi sveglio. Preparati per partire.”

Questo era il gruppo che aveva incontrato e salvato Raon all’inizio. Si erano riuniti di nuovo per lui.

Quella notte, una carrozza sobria senza nessuno stemma partì furtivamente dall’uscita posteriore della tenuta del conte. Si stava dirigendo verso la regione nord-orientale del Regno di Roan.

 

*Munchkin si riferisce a un personaggio definito come “cheat” che ignora l’equilibrio di potere in un mondo fantasy e che continua a aumentare di livello in maniera scioccante.

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