La Nullità della Famiglia del Conte – Capitolo 41 – Non lo so, io non lo so (2)

Ma Lock annuì solamente alla risposta di Cale e iniziò a parlare.

“Se non lo sa, posso spiegarlo per lei?”

L’aveva chiesto come una domanda, ma sembrava come se volesse dire cosa avesse in mente. Cale negò scuotendo la testa.

“Non ce n’è bisogno.”
“Ma…”

Cale fissò Lock.

‘Vuoi che prenda con me te e dieci bambini della Tribù del Lupo Blu per creare una brigata di cavalieri?’

Lock era qualcuno terrorizzato dalla Tribù delle Balene ma che era disposto ad attaccarne il capo per i propri amici.

‘E dovrei prendere qualcuno più pazzo di un qualche fanatico religioso e farne un mio subordinato?’

“Non c’è bisogno di continuare a parlare di sciocchezze.”

La voce gelida di Cale fece sprofondare le spalle di Lock. A Cale non interessò la sua reazione per niente e iniziò a parlare.

“Vuoi che dei bambini diventino cavalieri? Mi hai chiesto di proteggerli, ma il tuo suggerimento sembra andare contro la tua stessa richiesta.”

Se Cale li avesse allenati come cavalieri sin da questa tenera età, sarebbero diventati un gruppo di guerrieri ancora più pazzi di fanatici religiosi. Quello era un pensiero orribile.
Ma soprattutto…

“La loro opinione? Perché stai decidendo per loro?”

Cale fece quella domanda a Lock, che stava decidendo per tutti i suoi fratelli. Lock ebbe un’espressione spaesata per un momento prima di abbassare la testa e scusarsi.

“Mi dispiace.”
“Non ce motivo di esserlo.”

Cale rispose con nonchalance a Lock che sollevò leggermente il capo.

“Ma visto che so cosa vuoi da me, penserò a cosa voglio in cambio.”

Ovviamente, aveva già in mente qualcosa. Non ne aveva bisogno adesso, ma in circa tre mesi un potere che poteva essere usato da Cale per guadagnare del denaro sarebbe comparso in una montagna pericolosa. Sarebbe esistito per solo sei mesi, e qualcuno come Lock nella sua forma berserk sarebbe stato perfetto per scalare la montagna.

‘Se vendessi quel potere antico alla regina della giungla, anche se il nostro territorio andasse in bancarotta, avrei abbastanza soldi per viziarmi per tutto il resto della mia vita.’

Avrebbe ovviamente alzato il prezzo prima di venderlo, ma non credeva ci fosse niente di male a far ciò per qualcuno che doveva avere un sacco di soldi.

“Ci sarà qualcosa per cui avrà bisogno di me?”

Cale sospirò al tono preoccupato di Lock. Cale chiese ancora una volta, mentre Lock sembrava sempre più allarmato.

“Non fare una domanda così ovvia. Ovviamente avrò bisogno del tuo aiuto.”

Ah. Lock si lasciò scappare un sospiro, e poi annuì.

“Sì. Farò tutto quello che mi chiederà. Mi faccia sapere una volta deciso.”
“Certo.”

Cale disse ciò prima di prendere un piccolo borsellino dalla tasca e lanciarlo verso Lock. Lock lo prese al volo mentre Cale iniziava a spiegare il motivo di quel denaro.

“Vedrai i tuoi fratelli per la prima volta dopo diverso tempo, quindi vai e portali a fare un giro della capitale.”
“…Un giro?”
“Sì. Non è la tua prima volta in una città come la capitale? Vai e compra loro anche qualcosa di buono.”

‘Posso avere una conversazione tranquilla con Billos se nessuno di voi è lì.’

“On e Hong verranno con voi, così non potrete perdervi.”

Meeeeeow.
Meow.

On e Hong, seduti in silenzio sulla carrozza, si fecero sentire dopo aver sentito le parole di Cale e si avvicinarono a Lock. Diedero qualche colpetto alla gamba di Lock con le loro zampette.

“Smettetela, On, Hong. Mi fate il solletico.”

Lock accarezzò le loro teste come se stessero facendo una cosa carina ma, agli occhi di Cale, i gattini stavano seriamente cercando di attaccare Lock. Cale osservò tutto ciò e iniziò a pensare.

‘Dovrei lasciare i bambini lupo ad Hans dopo. Altrimenti devo trovare un babysitter.’

Cale pensò che sarebbe stato fantastico avere qualcuno che sapesse cucinare e mantenere le cose pulite. Cale stava pensando a persone che avrebbero potuto occuparsi dei bambini lupo oltre ad Hans quando gli venne in mente Beacrox, il figlio di Ron e il secondo cuoco. Pensare a Beacrox lo fece irrigidire.

Beacrox era sicuramente qualcuno bravo in cucina, che teneva le cose ben pulite e aveva una buona reputazione con la famiglia Henituse come qualcuno di rispettoso e normale. Tuttavia, niente di tutto ciò era importante per Cale, visto che era a conoscenza del fatto che Beacrox era un lunatico che amava torturare. Non poteva permettere a una persona simile di corrompere le menti pure dei bambini lupo.

‘Devo anche mandarlo via con Choi Han.’

Non era necessario ma, nel romanzo, Beacrox era partito con Choi Han e Rosalyn per raggiungere il Regno di Breck per torturare il grande ammiraglio. Cale stava esaminando chi fosse abbastanza buono da prendersi cura dei bambini lupo quando la carrozza arrivò alla locanda in cui Billos e i bambini lupo stavano soggiornando.

Cale scese dalla carrozza dicendo a Lock.

“Seguimi.”

Cale diede una pacca sulla spalla a Lock, nervoso, e questi entrò nella locanda con On e Hong tra le braccia.

“Benvenuti alla Fragranza d’Uva! Come posso aiutarvi?”

Cale rispose al saluto del giovane inserviente e si diresse immediatamente alla porta sul resto. Le persone che Choi Han aveva portato con sé si trovavano tutte alla villa sulla parte posteriore della locanda.

L’inserviente cercò di seguirlo ma Cale lo fermò e camminò verso la porta della villa prima di face cenno a Lock.

“Apri questa porta visto che sono i tuoi fratelli.”
“Uh? Sì!”

Lock mise giù i gattini e afferrò la maniglia. Questa era la prima volta che vedeva i suoi fratelli minori dopo essere entrato nella sua forma berserk. Cale fece qualche passo indietro perché aveva il brutto presentimento che non avrebbe dovuto guardare cosa ci fosse al di là della porta.

Click.

Lock girò la maniglia e aprì la porta. Videro l’interno della villa non appena la porta venne aperta. Sembrava un posto confortevole.

“Sigh.”

Tuttavia, Cale indietreggiò di un altro paio di passi immediatamente. Fu un movimento istintivo.

“Hyung!”
“Hyung!”
“Oppa!”
“Lock oppa!”

Dieci bambini si affrettarono verso Lock, e anche Lock corse loro incontro. Una riunione commuovente stava avvenendo di fronte agli occhi di Cale, e Cale fu sopraffatto dalla vista di quei dieci bambini lupo.

Nello stesso momento, vi era qualcuno che Cale era felice di vedere.

“…Signorino.”

“Non ci vediamo da un po’, Billos.”

Cale aveva detto a Billos di venire qui. Cale vide che Billos era nervoso al di sotto del suo sorriso e osservò la persona che si stava avvicinando a loro.

“Piacere di conoscerla, signorino Cale.”
“Sei il mercante che era insieme a Choi Han?”

Un uomo nei suoi sessanta con un sorriso gentile e un buon fisico. Quella persona era colui che aveva chiesto a Choi Han di aiutarlo con il problema della Tribù dei Lupi Blu.

“Sì. Ho sentito diverse cose sul suo conto dal signor Choi Han. È un onore conoscerla, signorino.”
“Un onore? Non è molto vedere la faccia di una nullità come la mia.”

Cale allungò la mano verso l’uomo, e questi la strinse presentandosi.

“Il mio nome è Odeus Flynn.”

Cale iniziò a sorridere.

Odeus Flynn. Era qualcuno che era stato un forte concorrente per la posizione di capo della gilda mercantile Flynn ma che aveva deciso di mollare per iniziare una propria piccola gilda.

Era lo zio di Billos.

Era la persona che aveva connesso Billos e Choi Han, così come la persona che aveva fatto emergere l’avidità nascosta di Billos.

‘È anche più diabolico di Ron.’

Si comportava come se possedesse solo una piccola gilda mercantile ma, in realtà, stava indossando una maschera per controllare la criminalità. Era buono con alcuni, ma crudele e violento con altri. Quello era il tipo di persona che Odeus Flynn era.

In quel momento, l’unica persona a conoscenza di entrambe le facce del carattere di Odeus era Cale.

Cale fece finta di non sapere niente mentre salutava Odeus.

“Flynn? Devi essere imparentato con Billos. Piacere di conoscerti.”

“Anche io sono rimasto scioccato. Non sapevo che Billos fosse la persona che il signorino Cale conosceva. Non vedo Billos sin da quando era un bambino, quindi sono molto felice di rivederlo. Ho come la sensazione di aver avuto molti buoni incontri ultimamente.”

Billos non poté nascondere i sentimenti che lo avevano investito mentre guardava Odeus. Odeus era qualcuno che aveva gettato via la gilda mercantile Flynn per vivere una vita più semplice. Per di più, Odeus era lo zio di Billos, e l’unica persona di cui avesse dei bei ricordi nella sua infanzia.

‘Be’, è una brava persona per Billos.’

Cale lasciò andare la mano di Odeus e iniziò a parlare a Billos.

“Andiamo di sopra e beviamo qualcosa.”

La villa aveva due piani, con un piccolo bar di sopra. Ovviamente, Cale si riferiva anche a Odeus.

“Choi Han e Rosalyn arriveranno presto, quindi noi tre possiamo fare due chiacchiere.”
“Capisco. Spero di avere un’altra occasione in futuro per bere di nuovo con lei, signorino Cale.”

Cale sorrise e rispose.

“Speriamo molto presto.”

Cale diede a Billos una pacca sulla spalla mentre questi se ne stava lì con un’espressione complicata, e cercò di dirigersi verso le scale che portavano al piano superiore. Tuttavia, dieci bambini gli bloccarono la strada.

“La ringrazio di cuore, signorino Cale.”
“Grazie mille.”

Cale osservò i dieci bambini che lo stavano ringraziando e iniziò a pensare.

‘Che mal di testa.’

Vi erano dieci bambini con un’aura tale che gli fece pensare che sarebbero diventati molto forti in futuro. Benché avessero visto i propri genitori, cugini e altri familiari essere uccisi davanti a sé, i loro occhi – forti e decisi – gli fecero capire che avevano ancora la propria purità e un senso di gratitudine.
Non c’era nessuno di nemmeno troppo giovane. Tutti sembravano avere tra i diedi e i tredici anni.

‘Immagino che possano avere un istruttore invece di un babysitter.’

Tuttavia, Cale decise che non sarebbe stato lui a fornire un istruttore e fece cenno a Lock di uscire. Poi si voltò e si diresse di sopra. Benché non avesse risposto e li avesse ignorati, Cale poteva ancora sentire i bambini lupo ringraziarlo alle proprie spalle. Quello gli fece venire di nuovo i brividi.

Billos lo raggiunse al secondo piano e gli fece immediatamente una domanda.

“Signorino Cale, cosa avete fatto?”

Cale rispose a quella domanda senza nessuna esitazione.

“Fare quello che posso per un futuro pacifico?”

Billos aveva un’espressione incredula sul volto, mentre tirava fuori dell’alcol e bicchieri dal mobile. Si sedette poi di fronte a Cale e si riempì il suo bicchiere.

“…Non mi vedi di fronte a te?”
“…Mi scusi, signorino. Ho tanto per la testa.”

Billos bevve circa metà della bottiglia prima di guardare verso Cale. No, stava analizzando Cale. Questa persona, che aveva detto che poteva più vivere come una nullità. Tuttavia, Billos non si sarebbe mai aspettato nemmeno nei suoi sogni più folli di incontrare il proprio zio mentre veniva a incontrare Cale.

Cale fermò Billos mentre questi provò a versarsi un altro bicchiere e gli prese la bottiglia prima di riempirgli il bicchiere.

“Non so cosa ti sta preoccupando, ma non puoi continuare a bere da solo in questo modo.”

“…Signorino Cale.”

Cale riempì il bicchiere di Billos prima di rispondere.

“Cosa?”

“Odeus-nim è mio zio di sangue.”

Odeus-nim. Per Billos, a cui non era permesso utilizzare il cognome Flynn, non poteva chiamare suo zio ‘zio’. Tuttavia, Odeus era l’unico adulto che fosse stato buono con Billos durante la sua infanzia.

Nel romanzo, questo era quello che Odeus aveva detto a Billos.

‘Ti considero come mio nipote e la mia famiglia. Ne hai i requisiti.”

Quella frase era diventata il punto di inizio e un punto di svolta per Billos. Dopo essere stato introdotto a Choi Han nel romanzo grazie a Odeus, Billos era rimasto meravigliato dalla forza di Choi Han e aveva deciso di seguirlo. Aveva anche deciso di mettersi in gara per la posizione di capo della gilda mercantile Flynn.

“Signorino Cale, non siete curioso del perché Odeus-nim gestisce una piccola gilda mercantile anche se ha il cognome Flynn?”

‘Non sono curioso? Ne sono già a conoscenza.’

Odeus era qualcuno che aveva il pieno controllo della criminalità nord-occidentale e centrale. Cale si riempì il bicchiere e rispose casualmente.

“Dovrei essere curioso del nome Flynn?”

Bevve poi l’alcol nel bicchiere e vide che Billos stava sorridendo.

“Capisco. Immagino che il nome Flynn non sia poi un così grande nome.”
“In effetti. Che sia tu od Odeaus, è lo stesso. Anche tu sei un Flynn.”
“…Sono solo un figlio bastardo.”*

Cale sbuffò e rispose a Billos.

“Il fatto che tu sia un bastardo non significa che tu non sia un Flynn. Tutti gli altri ti considerano tale.”

Benché la famiglia non gli avesse concesso il nome, tutti lo consideravano un Flynn. Ecco perché nessuno lo ignorava, anche se era un bastardo. Il nome Flynn, così come una delle più potenti gilde mercantili di quel mondo, era un nome davvero influente. Quella era la verità.

Billos osservò Cale, prima di riprendersi la bottiglia da lui e riempirgli il bicchiere.

“Signorino.”
“Cosa?”
“Ho come la sensazione che sia bravo a dire le cose giuste.”
“Ho un po’ di talento in quello.”
“Ecco perché.”
“Sì?”
“Cosa ha rubato con le cose le ho prestato?”

Billos vide un sorriso sul volto di Cale mentre lo chiedeva. Cale sollevò il bicchiere pieno e rispose con tranquillità.

“Ho già rubato una cosa e ruberò il resto presto.”

Aveva già salvato il drago, e il resto sarebbe accaduto l’indomani.

L’angolo della bocca di Billos iniziò a fremere. Probabilmente non vi erano nobili che avrebbero detto di star per rubare qualcosa, ma una persona simile era di fronte ai suoi occhi in quel momento.

“Non potrei aiutare anche io?”

Cale scosse la testa alla domanda di Billos.

“Sfortunatamente.”

Clack.

Cale appoggiò il bicchiere sul tavolo e continuò.

“Tutti i posti sono già occupati.”

La lista delle persone e degli uomini-bestia da usare era già nella testa di Cale.

“Ah… Ahaha.”

Billos rise un po’ prima di prendere con calma il bicchiere, berlo tutto in una volta e appoggiarlo di nuovo sul tavolo.

“Immagino di dover rubare qualcos’altro allora.”

Billos aveva già deciso cosa avrebbe rubato. La posizione del successore della gilda mercantile Flynn. Avrebbe reso quella posizione sua. Aveva senso, visto che la sua avidità era molto più grande e profonda di chiunque altro. Cale iniziò a parlare mentre Billos stava pensando.

“Fai quello che vuoi.”

Billos rise ancora una volta all’affermazione di Cale.

A Cale non interessava se Billos rideva o meno. Il fatto che Billos avesse incontrato Odeus quel giorno significava che il suo obiettivo di oggi era stato raggiunto, cosa che gli permise di bere in pace.

Ovviamente, Cale si prese il proprio tempo e tornò alla residenza da solo per prepararsi per l’indomani. Doveva iniziare a muoversi nel pieno della notte, cosa che gli fece venir voglia di andare a letto presto. Sfortunatamente, non ne fu in grado.

“Ron?”

Ron si inchinò a Cale e lo salutò.

“Signorino, questo Ron vorrebbe farle una richiesta se possibile.”
“Una richiesta?”

Ron sollevò la testa e iniziò a parlare.

“Si prenda cura di mio figlio.”
“Figlio? Dici Beacrox.”
“Sì.”
“Perché?”

Cale vide il sorriso benigno sul volto di Ron sparire. Questa era la prima volta che Cale vedeva Ron con un’espressione così rude. Ron iniziò a parlare con l’espressione di un assassino sul volto.

“Devo andare a caccia di volpi.”

Anche se vecchio, Ron era ancora un assassino. Ron sistemò la propria espressione ancora una volta e iniziò a parlare. La sua espressione era stoica, con solo gli angoli della bocca sollevati leggermente.

“Il nostro signorino sa che sono qualcuno che uccide le persone, giusto?”

Cale sentì la sbronza sparire immediatamente. Aveva di nuovo i brividi.

 

*Il traduttore inglese suggerisce che sia una situazione simile a quella de “Il trono di spade”, dove un figlio illegittimo (fuori dal matrimonio) non possa prendere il cognome della famiglia.

 

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