La Nullità della Famiglia del Conte – Capitolo 22 – Restituire un favore (2)

Dopo aver attraversato con facilità il portone di Puzzle City, la carrozza dalla forma di una tartaruga dorata della famiglia Henituse seguì le indicazioni del vice-maggiordomo Hans verso la locanda.

“È più piccola di Western City.”*
“Esatto. Piccola.”

Cale annuì alle parole di On e Hong, e osservò fuori dalla carrozza.

‘Non mi seguirà in città, vero?’

Secondo Choi Han, il drago nero li aveva seguiti da una certa distanza, prima di raggiungerli la mattina presto per lasciare il cibo e correre via.

“Non è carino? Il drago sembra come un bambino piccolo che non ha ancora perso la propria innocenza, neanche dopo aver vissuto una vita così terribile.”

‘…Non proprio.’

Quello era ciò che Cale aveva pensato mentre Choi Han gli parlava divertito. Se Choi Han avesse visto il drago far esplodere una montagna, non avrebbe usato parole come ‘carino’ per descriverlo.

Cale non sapeva perché il drago si stesse comportando così, anche se aveva detto che odiava gli umani. Era troppo sopraffante per Cale. Questo non era il modo in cui si aspettava che le cose sarebbero andate.

Visto che era ancora giovane, Cale aveva pensato che il drago sarebbe rimasto lontano dal territorio del marchese e che avrebbe creato una propria tana per sviluppare la propria forza. Cale stava sperando che, una volta divenuto più forte, il drago avrebbe distrutto la tenuta del marchese prima dello scoppio della guerra nel continente.

Quello avrebbe aiutato a mantenere pacifico il territorio degli Henituse per più tempo.

“Tsk.”

Cale schioccò la lingua e i gattini, che stavano guardando fuori dalla finestra eccitati, sussultarono prima di avvicinarsi a lui. Sembrava che avessero visto qualcosa di strano fuori, e lo avessero raggiunto per fare qualche domanda.

“Ogni casa ha una torre di pietra davanti.”
“Molto molto strano.”

Cale rispose con nonchalance.

“Questa è la città delle torri di pietra.”

Puzzle City era famosa per le antiche rovine dalle molte torri di pietra, ma era anche famosa per il fatto che ogni casa avesse delle piccole torri di pietra di fronte ad esse.

Le persone in questa città avevano creato un piccolo solco fuori dalle proprie finestre per poggiarci una piccola torre di pietra in cima. Non avrebbe dovuto chiamarsi una torre di pietra perché era composta da meno di dieci sassi, ma le torri di pietra avevano forme diverse a seconda della personalità dei padroni di casa.

Ecco perché era solo naturale che anche la lussuosa locanda in cui Cale era arrivato avesse una torre di pietra in fronte ad essa.

“Staremo qui?”

Hans rispose velocemente alla domanda di Cale, mentre seguivano il proprietario della locanda. Hans sembrava molto eccitato, mentre camminava con i due gattini fratelli tra le braccia.

“Sissignore. Abbiamo prenotato due giorni per Choi Han-nim, e ci siamo accordati col pagare per il resto del gruppo a seconda di quanto rimarremo qui.”

Ron trasalì per un momento alle parole di Hans prima di seguirlo velocemente con il cofanetto magico in mano. Hans continuò a parlare.

“Siamo arrivati giusto poco prima del Festival della Torre di Pietra, quindi la stanza non era molto costosa.”

Il Festival della Torre di Pietra. Puzzle City era al momento impegnata nei preparativi per il Festival della Torre di Pietra. Cale disse ciò che pensava senza darci troppo peso.

“Non è che ci sono così tante pietre qui, ma le torri di pietra sono abbastanza interessanti. Molto strane.”
“Penso che si sia una ragione per quello.”

‘Uh?’

Cale sbirciò verso Hans, che aveva risposto ai suoi borbottii.

“Vi è una triste ma provocatoria storia che è stata tramandata negli anni.”
“Fermati subito se è qualcosa di lungo.”

A Cale non interessava per niente. Tuttavia, Hans continuò a parlare poiché aveva probabilmente constatato che la storia non fosse molto lunga. Il gruppo entrato nella stanza di Cale osservò mentre l’impiegata usciva fuori dalla stanza per poi ascoltare la storia di Hans.

“Questa storia– be’, questa leggenda parla di qualcosa accaduto nei tempi antichi.”
“Tempi antichi?”

Click.

L’impiegata aveva chiuso la porta mentre usciva e solo il gruppo di Cale era rimasto nella stanza. Cale reagì alle parole ‘tempi antichi’.

“Sì. Tempi antichi.”
“Vai avanti.”

I gattini tra le braccia di Hans stavano muovendo le loro code, come se fossero interessati alla storia, e lo guardarono. Ron versò in silenzio un bicchiere di limonata dalla bottiglia che aveva portato nel cofanetto magico e lo porse a Cale.

Cale afferrò il bicchiere di limonata e si sedette sulla poltrona con le gambe accavallate e fece cenno ad Hans con il mento. Stava dicendo ad Hans di muoversi e parlare.

“Ahem. Questa città sembra che abbia apparentemente perso le grazie di un dio in passato.”

‘Perdere le grazie?’

Cale non sapeva niente di questa storia.

“È la prima volta che ne sento parlare.”
“Questo perché il signorino non ha mai studiato storia.”
“…Sembra che tu ti stia divertendo a rispondermi in questi giorni. Hai intenzione di continuare? Mm?”

Hans spostò velocemente lo sguardo da Cale.

“È solo naturale per un buon maggiordomo informare il proprio padrone delle cosa che non sa.”

Hans iniziò a parlare dei tempi antichi.

“Non so per quale motivo la città abbia perso le grazie di un dio. Tuttavia, è pressappoco quando alcune delle persone in questa città hanno iniziato a riunirsi a costruire torri di pietra. Sembrava essere un atto di venerazione per raggiungere il dio che li aveva abbandonati.”
“Ha funzionato?”

Hans rispose inflessibilmente alla domanda di Cale.

“No.”

Il dio non li aveva ascoltati.

“Apparentemente, nessuna delle preghiere gli era giunta. Ecco perché l’odierna Puzzle City non ha un singolo tempio.”

“Non c’è ragione di venerare un dio che mi ha abbandonato. È così?”
“Ding ding ding! Il nostro signorino è davvero intelligente e non sembra affatto aver bisogno di studiare!”
“…Vuoi essere preso a pugni?”

Hans voltò le spalle a Cale per osservare una montagna lontana e continuare a parlare.

“Ahem. Comunque, hanno delle torri di pietra al posto dei tempi. Le torri di pietra rappresentano la promessa che le persone hanno fatto dopo tutto quello. Era una promessa tra persone, così come una promessa con loro stessi.”
“Che genere di promessa?”

Hans iniziò a spiegare una strana regola che era seguita a Puzzle City.

“Un umano che ha avuto il proprio desiderio esaudito distruggerà la sua torre di pietra.”

Cale iniziò a sorridere.

“Che città interessante.”
“Non è vero? Poiché sono stati abbandonati dal loro dio, sembrano aver realizzato tutto con le loro sole forze. L’atto di distruggere la propria torre di pietra rappresenta un ‘superare le avversità’.”**

A Cale piaceva parecchio quell’atto di distruggere la torre di pietra. Poi si ricordò del numero di torri di pietra in fronte alle case.

“Le torri di pietra non sono create per chiedere l’aiuto di un dio.”
“Esatto. È più una rappresentazione della loro determinazione.”

Questo genere di torre di pietra era molto importante, anche se avresti potuto non distruggerla mai.

“Immagino che non sia stato il dio a esaudire il loro desiderio alla fine.”
“Sì. Ha ragione. Benché sia triste che siano stati abbandonati, questa storia dà alle persone anche tanta speranza.”

Cale diede un ordine con nonchalance ad Hans, il quale gli stava rispondendo.

“Guarda in basso.”
“Mi scusi?”

Vedendo Hans confuso, Cale indicò il petto di Hans con il dito.

“Sembra che i gattini siano arrabbiati.”
“Cosa?”

Gasp. Hans guardò in basso e trattenne il fiato mentre i suoi occhi si spalancavano. I gattini stavano mostrando i denti arrabbiati. Le pupille dorate che fissano Hans erano feroci.

“Aigoo. Perché i nostri gattini-nim sono così arrabbiati? Dovrei portarvi più striscioline di carne essiccata?”

Hans iniziò a sorridere mentre appoggiava a terra i gattini. Poiché non aveva ancora idea che fossero uomini-bestia, aveva dato per scontato che fossero arrabbiati perché avevano fame. Tuttavia, i gattini non erano arrabbiati per quello. Cale si ricordò delle cose che i fratelli gli avevano raccontato prima.

‘Prima ho sentito da Hans.’
‘Hans ha detto.’
‘Se esprimi un desiderio alla torre di pietra, questo si realizzerà.’
‘Ha detto che le torri di pietra sono belle.’

Tap. Tap.

On sembrava arrabbiata, mentre picchiettava il pavimento con la sua zampa, e Hong stava picchiettando il pavimento con la coda. Erano arrabbiati che Hans li avesse mentito a riguardo delle torri di pietra, ma Hans sembrava aver colto un messaggio sbagliato.

“Aigoo, i nostri preziosi gattini-nim. Andrò a prendere qualche delizioso spuntino per voi! Signorino, potrei andare a prendere qualcosa per loro?”
“Puoi anche rimanere fuori.”
“Tornerò velocemente.”

Hans disse che si sarebbe sbrigato, ma si assicurò comunque che le cose che aveva portato per Cale fossero organizzate in modo accurato, prima di dirigersi fuori come il vento non appena finito.

“Ron, puoi andare a riposarti anche tu.”

Nella stanza era ancora rimasto Ron. Ron si voltò verso Cale e iniziò a sorridere.

‘Ho un brutto presentimento.’

Cale odiava davvero il sorriso di quel vecchio. Il suo sorriso rendeva Cale ancora più a disagio del solito. Ron si avvicinò alla poltrona su cui Cale era seduto, prima di iniziare a parlare.

“Choi Han se ne andrà in due giorni?”
“Sì.”

Cale ebbe improvvisamente un’idea e iniziò a sorridere mentre chiedeva.

“Perché? Non vuoi mandarlo via? Vuoi andare con lui?”

Il sorriso benigno di Ron divenne ancora più grande.

“Perché mai dovrei lasciarla indietro e andarmene altrove, signorino? Adoro stare al suo fianco.”

Questo diede i brividi a Cale.

“È un po’ un peccato che Choi Han-nim non possa venire con noi fino alla capitale. Dovrò parlare con lui il più possibile prima che se ne vada. Beacrox sarà probabilmente triste che se ne vada.”

L’espressione di Cale divenne leggermente meglio dopo aver sentito il resto delle parole di Ron. Non ci aveva davvero fatto attenzione perché era fastidioso, ma sembrava che una sorta di amicizia fosse stata sviluppata tra Ron, Choi Han e Beacrox.

Choi Han era difficile da capire, ma se davvero avesse odiato qualcuno non ci avrebbe nemmeno parlato. Cale pensò al suo piano, e iniziò a sorridere in modo dispettoso mentre rispondeva.

“Be’, potete rivedervi alla capitale, visto che vi sposterete insieme.”

‘Voi tre potete lasciare questo regno e andare in quello di Rosalyn. Cosa ne pensi? Fantastico, vero?’

Cale non disse quella parte ad alta voce, e iniziò a ghignare mentre Ron sorrideva in modo ancora più luminoso.

“Non vedo l’ora di essere tutti insieme a Choi Han-nim alla capitale. Il desiderio di questo povero vecchio è quello che tutti arrivino alla capitale sani e salvi.”

Cale non credette a niente di quello che Ron stava dicendo. ‘Non vedere l’ora’ o ‘sperare che tutti arrivino là sani e salvi’. Questo genere di emozione non apparteneva a questo vecchio.

Anche i gattini sbuffarono mentre osservavano Ron. On e Hong trovavano irritante che Ron continuasse a provare a insegnar loro le abilità dell’assassinio che già sapevano senza che Cale lo sapesse.

“…Puoi andartene adesso.”

Cale si liberò facilmente di Ron dalla stanza.

“Hans è un bugiardo!”
“Mi fidavo di quel maggiordomo!”

I gattini fratelli lasciarono esplodere finalmente la propria rabbia mentre Cale li ignorava guardando fuori dalla finestra.

Cale stava guardando verso la direzione della caverna, nell’angolo di Puzzle City. Questa caverna era il luogo della torre di pietra incompleta e della ‘Vitalità del Cuore’. Doveva esserci una piccola casa in quella caverna.

‘Non diceva che quella persona aveva vissuto per 150 anni?’

Questo era un potere che un essere antico aveva lasciato dopo essere morto a causa dell’età per cause naturali. La persona deceduta pensava che il suo potere fosse una maledizione. Cale si alzò in piedi, sistemò un attimo i vestiti, e aprì la porta.

“Aigoo!”

Hans era giusto fuori dalla porta. Vedendo il vice-maggiordomo, che era tornato di corsa con le braccia piene di carne essiccata, Cale iniziò a parlare.

“Andiamo alla torre di pietra.”

Le orecchie dei gattini fremettero. Cale sorrise dentro di sé ai gattini, che corsero verso di lui come se non fossero mai stati arrabbiati, e scelse le persone che sarebbero andati con lui.

“Saremo solo noi e Choi Han. Oh, prendi anche On e Hong con te.”

L’umano che era morto all’età di 150 anni voleva finire la torre di pietra nella Caverna Accumula-Vento.***

‘La scorsa volta era il legno, adesso il vento?’

Il centro della caverna aveva un uragano che sembrava apparire dal nulla. Il vecchio aveva speso più di 100 anni cercando di costruire una torre di pietra nel cuore dell’uragano. Tuttavia, aveva fallito.

Be’, il vecchio aveva sempre distrutto la torre di pietra ogni volta che sembrava sul punto di finirla. Aveva ripetuto tutto ciò fino a quando un giorno non morì dopo averne impilate circa la metà.

Che desiderio aveva quel vecchio dei tempi antichi? A Cale non interessava davvero. Aveva pianificato di esaminare solo una cosa con cautela mentre oggi erano fuori ad osservare le torri di pietra.

‘Potrei anche darle un bell’aspetto visto che devo finirla.’

Visto che doveva farlo comunque, l’avrebbe resa bella. Doveva anche stare attento ad alcune persone, solo per precauzione, alle Rovine dalla Torre di pietra.

Poco dopo, Cale, i due gattini, Choi Han e Hans arrivarono all’entrata delle Rovine della Torre di pietra. Non avevano preso nessuna carrozza che mostrasse il simbolo della famiglia Henituse, e Cale aveva anche un cappello addosso, usando come scusa il fatto che non gli piacesse la luce.

‘Sono ancora qui.’

Fu in grado di individuare le persone che stava cercando non appena entrati nelle rovine. Cale si nascose in modo furtivo dietro Choi Han e Hans.

Poco lontano vi erano vestiti in modo casuale un uomo e una donna. L’uomo era su una sedia a rotelle, con la donna che la spingeva e si dirigeva fuori dall’entrata delle rovine, che rappresentava anche l’uscita.

Non si accorsero dello sguardo furtivo di Cale e lasciarono le rovine. L’uomo volse leggermente il capo verso la donna e chiese.

“Perché volevi venire qui oggi?”
“Non so se è un messaggio del signore o una totale cazzata, ma ho fatto lo stesso sogno per un paio di giorni in cui dovevo venire qui. Il mio songo diceva che il nostro futuro benefattore si sarebbe fatto vedere se avessimo visitato le rovine. Qualcosa su come neanche il signore sapesse come il benefattore avrebbe agito, oltre al fatto che sarebbe andato alle rovine oggi.”
“C’è una persona che neanche il signore riesce a predire?”
“Chi lo sa? Metà delle cose che il signore dice sono cazzate. Complete cazzate.”

La donna dai corti capelli marroni si sfogò irritata.

“Cazzate? È la parola del signore. Per di più, non era un segreto che tu potessi sentire i messaggi del signore?”

L’uomo che rispose era il primogenito della famiglia del marchese Stan, Taylor Stan.

“Non è che ci siano altri preti a Puzzle City. E a chi importa della parola del signore? Il signore ci dà da mangiare? Come può esserci un benefattore per persone come noi? Totali fesserie. Ho fame. Andiamo a mangiare.”

La donna che sembrava irritata era l’amica stretta di Taylor, Cage, la donna che eventualmente sarebbe poi stata chiamata la folle sacerdotessa. Taylor rispose a Cage con un’espressione seria.

“Cage, sono dell’umore di una birra.”
“Davvero? Io ho una voglia matta di carne di maiale.”

Si guardarono con un’espressione seria. Taylor indicò davanti a sé con un dito, e rispose a Cage in modo serio.

“Che combinazione meravigliosa. Andiamo. Spingi! Pago io!”
“Aigoo, offri tu?! Questa sacerdotessa farà del suo meglio per scortarla laggiù.”

I due iniziarono a ridere mentre si allontanavano.

Cale non poteva sentire la loro conversazione perché erano lontani, ma stava facendo del suo meglio per ricordarsi le facce dei due individui, i quali erano ancora in grado di ridere mentre si trovavano in mezzo a una situazione terribile.

‘Ora che mi sono accertato del loro aspetto, devo fare in modo di evitarli.’

Dato che non sapevano chi fosse, Cale doveva solo far sì di evitarli in futuro.

 

 

 

*La città di Western è diventata Western City. Preferisco come ho fatto con Puzzle City. Successivamente vedrò di ricontrollare i precedenti capitoli, spero non sia un problema.

** ‘overcoming the odds’ à quando hai basse probabilità di ottenere o riuscire in qualcosa, e tutti ti vengono contro ma riesci comunque a farcela. Se qualcuno avesse una proposta a riguardo della traduzione, sarebbe bene accetta!^-^

***Wind-Gathering Cave… suggerimenti migliori?

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